• 2017


    Con Papa Francesco a Monza!

    2017. Ai primi dell'anno ci lascia anche Renzo Robbiani, lo "storico" del nostro Quartiere, autore di una corposa "ricerca" sulla nascita di San Felice e coautore, con Arialdo Mangili (deceduto nel 2009), della "Flora di San Felice". Il 25 marzo, in occasione della visita di Papa Francesco a Milano, un folto gruppo di Sanfelicini partecipa con don Paolo alla S. Messa nel parco di Monza. Il nostro pavone continua a far mostra di sé nelle strade del Quartiere facendosi fotografare. In primavera, nel Centro Commerciale, cambiano gestione il Dada Bistrot e l'iBar; quest'ultimo cambia anche il nome e diventa Sanfe Caffè: vi si può consumare la "Malaspina Brewing", una birra sanfelicina doc come i suoi creatori Luca Americano e Francesco Siena. A maggio chiude il bazar cinese. E la storia continua...

    Nelle foto: (in alto) Renzo Robbiani
    (Al Centro) L'arrivo al parco di Monza per la S. Messa di Papa Francesco (foto di Cristiana Pisani);
    (In Basso a sinistra)Il pavone in 2^ Strada (foto di Francesco Palmiotto).

  • 2016


    Consacrazione della chiesa: 40 anni!

    2016. Si fa il restyling di questo sito web. Il 15 febbraio prende servizio il nuovo vigile di quartiere: si tratta di Stefano Venerus, una vecchia conoscenza dei Sanfelicini, perché è già stato fra noi nel 2008-2009. “Felice di stare in mezzo alla gente”, dichiara a “Segrate oggi”. Bentornato Stefano! Due giorni dopo al “Gruppo” attualissima conversazione su “L’Isis e i fantasmi dell’Occidente”: ne è relatore Fulvio Scaglione, vicedirettore di “Famiglia Cristiana”. Il 29 febbraio il Sindaco Micheli incontra i sanfelicini al cinema per parlare di Pgt: affluenza così così. In marzo i Vigili del fuoco accorrono in Strada Anulare per un’auto in fiamme; tornano in maggio per un albero che si è incendiato al Centro Civico, vicino alle Scuole elementari. Il 15 maggio si svolge il conferimento dell'Ape d'oro 2016 al Centro Civico "G. Verdi" a Segrate. Ben due "volano" su San Felice: si tratta di quella conferita ad Anna Olcese e al marito Riccardo Di Stefano, da sempre attivissimi nel volontariato e nel sociale, e di quella alla nostra storica postina Giuditta Masini. Il 9 giugno ricorrono i 40 anni della consacrazione della nostra chiesa. La Festa di San Felice riunisce alcuni dei vecchi parroci per la S. Messa e il pranzo comunitario in oratorio. La banda di Segrate, le bancarelle e i gonfiabili rallegrano la giornata, ma l'allegria e le iniziative contagiano tutto il Centro Commerciale con una sfilata di moda organizzata dai commercianti che si conclude con un happy hour itinerante fra i locali. Il 10 ottobre il Comune di Segrate, il Condominio Centrale e la Fondazione Magistretti organizzano al Sanfelicinema una serata dedicata a "Magistretti a San Felice. Tra design e architettura", per ricordare il celebre architetto che con Caccia Dominioni ideò il nostro Quartiere. L'anno se ne va portandosi via, all'improvviso, Grazia Panichi Parodi, anima del Quartiere fin dall'ottobre del 1970, quando trentaseienne arrivò a San Felice. A lei, e al marito Ghighi, sono legati il nostro giornalino "7 giorni a San Felice", la biblioteca, il cinema, le giovanili di basket, i giovedì di storia dell'arte, il gruppo di lettura. Nell'omelia don Paolo la ricorda con parole toccanti, insistendo sul fatto che Grazia ha insegnato a noi tutti che "una comunità la si vive, non solo la si abita".

    Nelle foto: (in alto) Stefano Venerus lungo la Strada Anulare di San Felice e la chiesa di San Felice                          (sotto) 15 maggio 2016: Anna Olcese e il marito Riccardo Di Stefano, e la nostra postina Giuditta Masini ricevono l'Ape d'oro 2016.

  • 2015


    Un milione e mezzo di volumi!

    Siamo nel 2015. Dal 1° marzo anche la nostra biblioteca, con tutte quelle del Sistema Bibliotecario Milano Est, si unisce al Sistema del Vimercatese. I cittadini avranno a disposizione un milione e mezzo di volumi, circa il doppio di quelli prima disponibili! Nel Comune di Segrate, dopo anni di dominio del centrodestra, vince Paolo Micheli con una coalizione guidata dal Pd. Nessun sanfelicino riesce purtroppo ad entrare in Consiglio comunale. Nel quartiere si fanno notare (e fotografare) insospettabili presenze: un gufo e perfino un pavone! Ne parla la gente e perfino “in Folio” ne dà notizia pubblicando le immagini.


    Nelle foto: (in alto) Il logo del CUBI (Culture Biblioteche in rete).
    (in basso) Grazia Parodi in uno dei corridoi della biblioteca.
    (sotto) Il gufo e il pavone fotografati a San Felice.


  • 2014


    Cambiamo la centrale termica

    Nel 2014 cambiamo nuovamente il supermercato: chiude Billa e apre Carrefour, ma spesso continuiamo a ripetere: “troviamoci davanti alla Standa”. Viene conferita l’Ape d’oro “Speciale Impresa” all’azienda segratese “La Lombarda” di  cui è titolare il sanfelicino Alberto Venturini: nata nel dopoguerra, produce biciclette da 65 anni. Don Thomas, conclusi i suoi studi, torna a Lusaka, in Zambia, e in ottobre arriva don Saturnin, originario del Benin, per studiare medicina. Si concludono finalmente i lavori sulla Rivoltana e i sanfelicini ritrovano la loro normalità. In novembre l’assemblea straordinaria del Condominio Centrale vota a larghissima maggioranza la riqualificazione della centrale termica sia nella parte produzione calore che in quella impiantistica. A curarla saranno le aziende Innowatio e Termigas. L’Associazione “Hobby e Cultura” festeggia 10 anni di attività al Centro Civico e con la fine dell’anno va in pensione la sua presidente Maria Assunta Ronchi, altro storico medico del quartiere, per anni eletta anche nel Consiglio comunale di Segrate e Assessore.


    Nelle foto: (in alto) La sede dell’azienda “La Lombarda”.
    (in basso) Don Saturnin. 
    (sotto) 16 ottobre 2014: inaugurazione del nuovo supermercato Carrefour.
    17 ottobre 2014: Maria Assunta Ronchi e le socie di “Hobby & Cultura” festeggiano al Centro Civico.



     

     

  • 2013




    Buona pensione signora Anna!

    Arriva il 2013: si fa il restyling della portineria e continuano i gravi disagi causati dai lavori sulla Rivoltana. In aprile apre a San Felice un bazar cinese: abbigliamento, calzature e bigiotteria, recita il cartello. In realtà molto altro ancora. Il Gruppo compie 30 anni con uno spirito di aggregazione sempre molto vivo grazie a Giuseppina Limentani, Laura Moroni e Doris Clot. Le iniziative sono sempre varie e interessanti: conversazioni al Girasole (si spazia dall’Europa all’Egitto antico, dai Templari ai Promessi Sposi e alla Gerusalemme Liberata), gite a Bellinzona, a Crema, a Stresa, alla Terre di Canossa e al lago d’Orta, visite guidate alle mostre di Pollock, Wahrol e Kandiski. In settembre muore a 49 anni Bruno Suzzani, che nel 2005 era stato il nostro primo vigile di quartiere. A fine anno la signora Anna Sanson va in pensione: per quasi 43 anni, dietro il bancone dell’amministrazione, ci ha accolto con un sorriso. I sanfelicini si ritrovano per un brindisi di saluto e c’è molta commozione.
















    Nelle foto: (in alto) I lavori sulla Rivoltana.
    (in basso) Interno del bazar cinese di San Felice.
    (sotto) Giuseppina Limentani, al Girasole, inaugura il 30° anno sociale del Gruppo (foto Doris Clot).

  • 2012


    Le telecamere

    Nel 2012 la sicurezza del quartiere è affidata alla società TRE COM. Nel “pacchetto sicurezza” sono previste 95 telecamere che saranno installate in tre anni. Viene completato il rifacimento del Centro Commerciale con la posa degli asfalti e con gli arredi verde e urbano. Da giugno cominciano i lavori di potenziamento della Rivoltana: il rifacimento del cavalcavia fuori San Felice e il conseguente restringimento della carreggiata ad una sola corsia per senso di marcia generano il caos più totale. Uscire e rientrare a San Felice diventa un dramma giornaliero! Finalmente viene realizzata la “tangenzialina” che mette in comunicazione la sp. 160 al viale Idroscalo: una via di fuga verso sinistra. Da Lusaka, nello Zambia, arriva in parrocchia don Thomas per frequentare la Facoltà di Teologia di Milano, mentre dopo 14 anni don Francesco lascia San Felice per Barbaiana di Lainate e dalla parrocchia di San Vito al Giambellino a Milano arriva don Paolo, il nostro quinto parroco. Il 16 dicembre “Il Giornale”, con un articolo di Silvio Boccalatte, parla del nostro quartiere come di un modello di condominio che può essere utilizzato “come forma sostanzialmente alternativa rispetto al modello dell’ente pubblico locale” per la sua gestione delle strade, della centrale termica e del servizio di vigilanza privato. Il 19 dicembre, ad opera di don Thomas, si celebra in chiesa la prima S. Messa in inglese.

    Nelle foto: (in alto) Don Thomas.
    (in basso) 26 agosto 2012: concelebrazione di don Francesco e don Paolo in chiesa.

  • 2011


    Gente che va, gente che viene

    Anche nel 2011 nuovi negozianti propongono esercizi commerciali rilanciando attività chiuse in precedenza, in attesa della messa in sicurezza dell’area commerciale che promette anche un look più ordinato. Lunedì 21 marzo viene inaugurato l’Asilo Nido Comunale, si chiama “La Rondine”, realizzato nell’edificio della scuola media, usufruendo di alcune aule completamente ristrutturate ed attrezzate. Potrà accogliere fino a 18 bimbi. Il 15 maggio l'Ape d'oro si posa... a San Felice: sono Luigi Parodi, più conosciuto come Ghighi, e la moglie Grazia i vincitori dell'edizione 2011 dell'ambito riconoscimento assegnato dal Comune di Segrate ai cittadini più laboriosi e meritevoli. Dopo discussioni durate anni, partono a metà luglio i lavori di messa in sicurezza dell’intera aerea del Centro Commerciale e subito nascono infuocate polemiche e ricorsi legali. Superati anche questi ostacoli, i lavori vanno avanti con il favore delle condizioni meteorologiche fino alla fine dell’anno. In ottobre la gestione del calore passa da Dalmar a Olicar. Il 30 dicembre l’anno se ne va portandosi via l’ideatore di San Felice, lo stimato ingegner Giorgio Pedroni. Aveva 90 anni. San Felice lo ricorda con una Messa in chiesa.


    Nelle foto: (in alto) L’inaugurazione dell’asilo nido “La Rondine”. 
    (in basso) Grazia e Luigi Parodi ricevono l’Ape d’oro.

  • 2010


    Ciao barbiere Antonio

    2010: alcuni esercizi commerciali chiudono, compreso lo storico salone da barbiere di Antonio. Le attività cambiano, un segno dei tempi. Anche la Standa se ne va e apre al suo posto il supermercato Billa, ma tutti continuano a dire: “troviamoci davanti alla Standa”. Alle Amministrative del Comune di Segrate viene riconfermato Sindaco Adriano Alessandrini ed entrano in Consiglio comunale col PdL i sanfelicini Maria Assunta Ronchi (poi divenuta Assessore nel 2011) e Alessandro Seracini. Finalmente la nuova passerella di fianco al “ponte degli specchietti” e la pista ciclopedonale ci portano alla stazione di Segrate. La 3M trasloca, lascia l’area adiacente a San Felice ed i vecchi palazzi “crescono”…. Chi saranno i nuovi vicini? Successo dell’Amministrazione Centrale: quasi azzerata la morosità condominiale. Si comincia a parlare di riqualificazione del quartiere a partire dal Centro Commerciale.







    Nelle foto: (in alto) 1° marzo 2010: La Billa: cambio dell’insegna.
    (in basso) La stazione di Segrate.
  • 2009


    La flora del quartiere diventa un libro

    2009. Gennaio si apre con l’allagamento di un’abitazione dell’8^ Strada che richiede l’intervento dei vigili del fuoco, e si chiude con la Festa della Famiglia nella sala dell’Oratorio con una simpatica rimpatriata dei primi abitanti del quartiere. Il 9 aprile nasce questo sito web, studiato e realizzato sotto forma di "portale informatico" per essere di supporto informativo ed operativo a tutti i sanfelicini. Sempre in aprile ospitiamo una conferenza di Magdi Cristiano Allam nella sala del cinema. Tra agosto e dicembre nasce anche la rotatoria esterna al quartiere che migliora il flusso del traffico in entrata e in uscita. In settembre l'incendio di una tavernetta in 7^ Strada viene domato dai vigili del fuoco (solo danni alle cose). In ottobre, per la prima volta, sei volontari di San Felice dell’Associazione Amici di Babusongo Onlus si recano a Machakos per tre settimane di lavoro e condivisione della vita dei bambini dell’orfanatrofio: sono Angela ed Ettore Castellano, Giuseppe e Carla Errico, Carla Baccani e Laura Travaglia. 

    Il 16 dicembre presentazione del libro di Arialdo Mangili (deceduto ad aprile) e Renzo Robbiani sulla flora del quartiere nell’affollatissima sala del cinema. Ma durante l’anno il quartiere ha scoperto vari scrittori, perché i sanfelicini Gianfranco Conti, Maurizio Gasperini, Salvatore Mongiardo e Anna Olcese hanno presentato i loro libri a “Segrate scrive”.

    Nelle foto: (in alto) Magdi Cristiano Allam
    (in basso) I volontari dell’Associazione Amici di Babusongo Onlus coi bimbi e le suore dell’Orfanatrofio di Machakos.
    (sotto) La rotatoria fuori San Felice.
    Il frontespizio del libro di Mangili e Robbiani sulla flora di San Felice.

  • 2008
    Si spostano le fermate degli autobus

    Col 2008 via gli autobus in sosta davanti alle scuole. Nasce il nuovo marciapiede sul lato nord del piazzale della portineria e una siepe spartitraffico sulla Mirazzano-Vimodrone. Ruffino è il nuovo amministratore al posto di Borrelli che era “in prorogatio”. Gli Amici di Babusongo Onlus decidono di affiancare l’opera delle Suore del Preziosisssimo Sangue di Monza sostenendole nella gestione dell’orfanatrofio di Machakos (Kenia), in particolare per l’educazone annuale dei ragazzi (vitto, alloggio e studio).


    Nella foto: I bambini dell’orfanatrofio di Machakos.

  • 2007


    Lettura e teatro

    2007: grazie al “comitato del no” non avremo a poche centinaia di metri il maxi centro commerciale. Nuovo look della farmacia. Nascono il Gruppo di lettura (in biblioteca) e la Compagnia teatrale “73 barrato” (in parrocchia). Al Gruppo di lettura il primo libro sul quale ci si confronta è La porta della scrittrice ungherese Marta Szabó, consigliato da Luigi Favalli e Roberto Spoldi, “colonne” del GdL della biblioteca di Segrate, che accompagnano la prima parte del percorso con i loro suggerimenti e la loro presenza alle riunioni mensili.












    Nelle foto: (in alto) Il Gruppo di lettura. 
    (in basso) La compagnia “73 barrato” in "Arsenico e vecchi merletti".

  • 2006




    Riapre il “ponte degli specchietti”

    Col 2006 alcune Torri dell’Anulare, di proprietà di società di assicurazioni, sono vendute agli inquilini. La Cascina Tregarezzo cambia look per essere destinata a uffici: l’elegante complesso ideato dall’architetto Werner Tscholl prevede un nodo centrale costituito dalla ricostruzione del vecchio edificio che sarà ampliato da due corpi laterali in vetro contenuti tra una piastra continua d’acciaio a forma di ferro di cavallo, a riecheggiare le forme del cortile originario. Inizia il servizio Easybus. Per quanto riguarda la politica il sanfelicino Gianfranco Michelli rientra in Consiglio comunale nella lista della DC, mentre alle amministrative del Comune di Pioltello risultano eletti altri due sanfelicini nelle liste di FI: Renato Ali Seminara e Alfredo Romeo. Terminano i lavori della nuova Mirazzano-Vimodrone con le annesse collinette antirumore. Ma i decibel delle sere d’estate all’Idroscalo superano ogni ostacolo. Il 4 settembre riapre il “ponte degli specchietti”: il consolidamento dei vecchi marciapiedi pedonali ha permesso l'allargamento della sede stradale così che, d'ora in poi, non si rischierà più di urtare lo specchietto retrovisore laterale con quello delle auto che viaggiano in senso opposto (da qui il nome del ponte).















    Nelle foto: (in alto e al centro) La Cascina Tregarezzo prima e dopo.
    (in basso) Il “ponte degli specchietti”.

  • 2005




    La Madonna Pellegrina in parrocchia

    Nel 2005 Adriano Alessandrini diventa Sindaco del Comune di Segrate. I nostri concittadini eletti sono: Maria Assunta Ronchi (UDC), Cesare Lenisa (Aria Nuova), Augusto Schieppati (DS) e Laura Travaglia (AN), più un “quasi concittadino” (in San Felice ha lo studio) Michelangelo Maggi (FI). Inizia il mini ampliamento del ponte “degli specchietti”. In parrocchia, per una settimana in giugno, c’è la statua della Madonna Pellegrina di Fatima che attira migliaia di fedeli. Il Cardinal Dionigi Tettamanzi viene a San Felice in visita pastorale. Il 12 dicembre il nostro vigile di quartiere, Bruno Suzzani, viene dotato in via sperimentale dal Comune del “Segway”, una sorta di biga elettrica che percorre al massimo 20 km all’ora, dotata di un manubrio con una stazione di lavoro computerizzata. A fine anno chiude lo storico negozio di mobili la “Casa Felice” di Rosy e Marisa: dalle pagine di “7 giorni” il quartiere ringrazia.






















    Nelle foto: (in alto) Firma della convenzione tra "La scighera" e il Comune di Segrate. 
    (al centro) La Madonna Pellegrinaportata in processione. 
    (in basso) Il Cardinal Tettamanzi con don Francesco e don Giovanni.

  • 2004


    Abbiamo un Centro Civico

    Siamo al 2004. Nasce la grande rotonda davanti al Luna Park. Borrelli diventa amministratore al posto di Alfano che era “in prorogatio”. Il 24 giugno, alle ore 21,00, viene inaugurato il Centro Civico con il tradizionale taglio del nastro, la visita dei locali, un rinfresco e un concerto della “Fisorchestra Italiana” di Cinisello Balsamo, diretta dal maestro Vincenzo Mininno. La biblioteca “La scighera” trasloca e nasce l’Associazione Hobby e Cultura per iniziativa di Maria Assunta Ronchi, medico nel quartiere. Viene riasfaltato il campo di basket.












    Nelle foto: (in alto) Il Concerto della “Fisorchestra Italiana” all’inaugurazione del Centro Civico. 
    (in basso) Bibliotecarie al lavoro nella nuova sede della biblioteca al Centro Civico.

  • 2003


    Iniziano i corsi di informatica

    2003: successo delle tre serate di incontri culturali organizzati dalla parrocchia. Inaugurata la nuova stazione di Segrate: difficile da raggiungere e introvabili i biglietti. In estate gran caldo, ma per i lavori, per la prima volta, non manca l’acqua calda. Sottosopra Anulare e 9^ Strada. In parrocchia va via don Aldo, arriva don Giovanni e iniziano i corsi di informatica. Prime mobilitazioni per l’allarme “supermercato” e “campo di tiro al piattello”.













    Nelle foto: (in alto) Don Giovanni. 
    (in basso) L’aula di informatica.
     

  • 2002


    Riscaldamento: al via la riqualificazione

    Nel 2002 infuriano annose polemiche per i sorvoli e per l’apertura dell’accesso all’Intermodale sulla Rivoltana. Si parla per la prima volta di un Centro Civico. Il Sanfelicinema cambia: punta sui film di qualità. L’Assemblea vota sì alla riqualificazione dell’anello primario (riscaldamento). Arriva a Babusongo (Congo) il primo container di aiuti sanfelicini coordinati da Carla e Giuseppe Errico, Angela ed Ettore Castellano, Chiara e Nino Bussola.













    Nella foto: (in alto) Il Centro Intermodale di Segrate. 
    (in basso) Un banchetto per la raccolta fondi degli Amici di Babusongo.

  • 2001
    Finalmente in San Babila!
    2001: la 976 diventa 73 e si arriva (finalmente) diritti in San Babila. Vengono abbattuti i platani malati del Centro Commerciale. Il Comune sistema i vialetti di accesso alle scuole dopo anni di piste fangose. Rapina al Credito Artigiano. Arriva la fibra ottica di Fastweb. Alle politiche il PdL arriva al 60%. Riasfaltati Anulare e tunnel della Standa. I negozi del Centro Commerciale ora hanno il numero civico. In chiesa via la moquette sostituita dal marmo. La Panda dei servizi del Condominio Centrale va in pensione dopo 15 anni, sostituita da una Kangoo.


    Nella foto: Fermata della 73 in San Babila
  • 2000
    Ristrutturato il Girasole

    Siamo al 2000. Arrivano i Carabinieri in 1^ Strada semibloccata dal parcheggio selvaggio. Viene ristrutturato il Girasole. Europol Sicuritalia subentra alla Servimax. Si attrezzano i golfi per favorire la raccolta delle deiezioni canine. Apre il Pub. Il centrodestra stravince le elezioni regionali e comunali: un sanfelicino su due vota Forza Italia. A Segrate è riconfermato al primo turno il Sindaco Bruno Colle, ma solo due sanfelicini entrano in Consiglio comunale: la dottoressa Maria Assunta Ronchi con FI e Augusto Schieppati che, quale candidato sindaco sconfitto, ha diritto a far parte del Consiglio comunale.

    Nella foto: La portineria di San Felice, detta "il Girasole".
  • 1999
    Meno voli a Linate

    1999: fra aprile e maggio quattro scippi nel Centro Commerciale preoccupano il quartiere. Nelle elezioni europee del 13 giugno San Felice e Segrate tutta confermano il successo ottenuto nel resto del Paese da Forza Italia. Il partito di Berlusconi ottiene nel nostro quartiere il 37,3 dei consensi (36,5 a Segrate) replicando il successo già ottenuto alle elezioni amministrative del 1996. Ancora una volta sono però molti i sanfelicini che sono rimasti al mare: i votanti sono stati solo il 65% degli aventi diritto. Quello dell'assenteismo è un primato che, purtroppo, difficilmente ci verrà mai sottratto! Malpensa ci porta via quasi tutti gli aerei, un problema in meno sopra la testa. Ci resta qualche altro problemino: si parla di nuovo di un referendum per aggregare tutta San Felice sotto il Comune di Segrate e impazza la polemica se cedere o meno le strade del quartiere al medesimo Comune; nascono nuovi quartieri a est e a sud, Milanello Due e nuovo Luna Park a ovest, intermodale e Rivoltana a nord. Sottosuolo tranquillo. Per ora.


    Nella foto: Il Luna Park.

  • 1998
    Rinnovamento dell’arredo urbano

    Nel 1998 viene scoperchiato per lavori il "panettone" sopra la farmacia. L'edicola dei giornali cambia lato e si ingrandisce. Aggiornamento nell'arredo urbano: via i panettoni sostituiti con "birilli" e catenelle; inizia anche la sostituzione delle panchine: da verdi a color legno. Le guardie sono sostituite dalla Servimax. I timori sono per il  raddoppio della Rivoltana e per l’aumento del traffico pesante per la creazione di Milano Smistamento. Nella gestione della centrale termica la Tamoil sostituisce la Diana che resisteva dalla nascita del quartiere. Va via don Maurizio e arriva don Francesco, quarto parroco di San Felice.


    Nella foto: Don Francesco.
  • 1997
    Barletta va in pensione

    Nel 1997 la protesta degli allevatori per le “quote latte" blocca San Felice: i trattori ci assediano. Milano non è mai stata così lontana. Ancora mobilitazione per il rumore degli aerei. Il quartiere viene cablato per la tv Stream. Don Walter, parroco a Varese, ci lascia. Cambia la raccolta differenziata dei rifiuti: persistono le difficoltà di apprendimento. A 70 anni va in pensione Fioravante Pisani, storico medico del quartiere, che però continuerà a lavorare come libero professionista fino al 2012! Va in pensione anche Barletta, decano delle guardie; era con noi da 27 anni.

    Nella foto: Il corteo di trattori, con un manichino impiccato a rappresentare la stretta delle multe al collo degli agricoltori. Sulla bandiera l'immagine della mucca Ercolina, simbolo della protesta (foto “Corriere della Sera").


  • 1996


    La Parrocchia festeggia i suoi 20 anni

    Nel 1996 prende il via una grande mobilitazione contro gli aerei e contro il pericolo di un impianto di compostaggio a San Bovio (puzze fin qui?). Elementari e medie convivono in un unico edificio per consentire i lavori di eliminazione dell’amianto. La Parrocchia festeggia i suoi 20 anni. Il 9 giugno, alle Amministrative del Comune di Segrate, San Felice è ancora una volta il quartiere più assenteista: circa il 20% di votanti in meno rispetto a Segrate centro. Diventa Sindaco al ballottaggio Bruno Colle e fra i consiglieri vengono eletti con FI i sanfelicini Laura Travaglia e Luigi Romeo. Si spera in loro per una risoluzione dei problemi che affliggono il quartiere, primi fra tutti viabilità, inquinamento acustico e raccolta differenziata dei rifiuti.

    Nella foto: Bruno Colle.

  • 1995
    Siamo su “Striscia”!

    Col 1995 inizia la raccolta differenziata dei rifiuti: diffuse difficoltà di apprendimento e di realizzazione soprattutto per quanto riguarda la carta (più ritiri o più campane?). E la sera del 22 marzo San Felice assurge alla cronaca di "Striscia la notizia": alcune mamme dei bambini che frequentano le scuole del quartiere convocano il Gabibbo per mostrargli il cumulo di rifiuti che fa bella mostra di sé davanti agli edifici scolastici. La discussione prosegue  in Comune con rimpalli di responsabilità fra Amministrazione comunale e Condominio Centrale. Sabato 25 novembre il Cardinal Carlo Maria Martini viene per la seconda volta in visita pastorale a San Felice per celebrare la Messa delle 18,00, incontrare la comunità e il Consiglio Pastorale Parrocchiale: raccomanda alla “giovane” parrocchia catechesi e carità. Aprono la pasticceria e due pizzerie. 







    Nella foto: Il Cardinal Martini e don Maurizio.

  • 1994


    La seconda banca

    Nel 1994 San Felice vota Berlusconi sia alle Politiche che, più avanti, alle Europee: quasi un sanfelicino su due appoggia il Cavaliere. Anche nel quartiere si costituisce un Club di Forza Italia. Nessuno raccoglie più la carta. Nessuno (o quasi) mette la museruola ai cani o raccoglie le loro deiezioni. Ai rondò sotto il cavalcavia della Rivoltana cambia la segnaletica. Apre l'agenzia sanfelicina della Banca Popolare di Milano con aperture straordinarie il sabato mattina per fornire al pubblico informazioni e chiarimenti. Prendere un taxi a San Felice non è sempre semplicissimo, perché la macchina che dovrebbe essere sempre presente nel posteggio, quando serve non c’è; i costi però sono chiari: San Felice-Linate circa L. 15.000; Milano centro L. 28/32.000 in relazione al luogo di arrivo; Stazione centrale FFSS L. 28.000 o poco più.








    Nella foto: (in alto) Il Club di Forza Italia di San Felice (per gentile concessione di Laura Travaglia).
    (in basso) L’agenzia della BPM a San Felice.

  • 1993
    Muore don Giampiero

    1993. Ancora lavori sulla via Corelli rendono più difficoltosi del solito i collegamenti fra il quartiere e Milano. Dossi sull'Anulare per far andare più piano auto e moto: strage di marmitte. Rapina nel Centro Commerciale al Credito Artigiano: una coppia, tipo "Bonnie & Clyde", fa il colpo; non sparano, ma si portano via i soldi e un ostaggio. Il giorno dopo si replica a Segrate centro. In giugno Il Malaspina Sporting Club compie 20 anni e festeggia l'evento con una serata memorabile. Il 5 luglio, dopo breve malattia, muore don Giampiero: per suo espresso desiderio il funerale è celebrato a San Felice. “Prete cordiale e sensibile. Amico di tutti”, lo definisce monsignor Giovanni Giudici nell’omelia. È don Walter a reggere la parrocchia fino all’arrivo di don Maurizio, terzo parroco di San Felice. Si concludono i lavori sopra la Standa. 









    Nella foto: Don Maurizio.

  • 1992


    Cambiamenti e polemiche

    Fascino Bossi: nel 1992 un sanfelicino su cinque vota Lega. Alta la percentuale dei votanti: quasi il 90%! In maggio una tromba d'aria fa molti danni al verde e ai tetti, manca la luce per molte ore e le strade diventano torrenti. Su “7 giorni a San Felice” si lamenta il problema dei graffiti sui muri del Centro Commerciale. Durante la decima festa del quartiere il Coro “Lege Artis” di San Pietroburgo si esibisce in chiesa con un gran successo di pubblico (e replica a novembre). Tornando dalle vacanze troviamo raddoppiati i parcheggi sull'Anulare: il quartiere cambia aspetto e infuriano le polemiche. Sopra la Standa iniziano i lavori di impermeabilizzazione. Il Comune fa la raccolta della carta a domicilio.

    Nella foto: Un comizio della Lega in Piazza Duomo.
  • 1991
    San Felice è completa!

    Nel 1991 apre il cinema ristrutturato con un recital di Bruno Lauzi come nel 1977. Nascono davanti alle torri i panettoni di cemento. Alfano diventa amministratore. Mobilitazione per la sempre annunciata e mai realizzata apertura della Dogana. Fine del decentramento anagrafico presso le scuole elementari con l’ufficio quasi sempre chiuso. Sarà sostituito da un Ufficio Anagrafe computerizzato situato all’interno del Girasole. Il servizio, destinato ai soli residenti nel Comune di Segrate, sarà operativo 24 ore su 24 e molto semplice da utilizzare: basterà inserire nella macchina il proprio tesserino del codice fiscale, scegliere il certificato tra quelli indicati sul video e inserire i soldi, nel caso il certificato sia in bollo. Viene ultimata anche la via dello Sport. San Felice è completa!

    Nella foto: Via dello Sport.
  • 1990
    … e poi a Milano

    È il 1990 e il quartiere (non la chiesa!) compie 20 anni senza festeggiamenti. Si raccolgono le firme perché l’autobus non si limiti al collegamento con Linate, ma arrivi a San Babila. Se ne va l'amministratore Rosso. La Rappo prende in consegna il verde. Ad aprile chiude il cinema per ristrutturazione. In maggio elezioni amministrative in tutto il Paese. I sanfelicini votano, rispetto al passato, meno per il PRI, più per il PSI e la DC. Sono due i rappresentanti del quartiere eletti nel Consiglio comunale di Segrate: Bruno Anzani (PLI) e Corrado Limentani (DC). Durante la Festa di San Felice un mega schermo, fornito da Nino Siena, consente di seguire i Mondiali di calcio. L'ATM ci porta a Milano e il Pollicino ci porta al di là del "ponte degli specchietti". In fondo alla via Corelli chiude il cavalcavia Buccari e Milano è un po' più lontana.

    Nella foto: Il Pollicino.
  • 1989
    L’ATM ci porta al Forlanini…

    Nel 1989 l’anno comincia in arancione, colore dei bus dell’ATM che ci porta a Linate, dove si trasborda sulla 73 per arrivare in San Babila, cioè nel cuore della metropoli. Tutti contenti? Macché. Rapida si sviluppa la protesta dei Lambrate-dipendenti, i quali lamentano l’improvviso disservizio determinato dalla sparizione della linea SAlA. Presso la scuola elementare funziona due giorni alla settimana (martedì e venerdì) un ufficio decentrato dell'anagrafe, accolto con grande soddisfazione dai sanfelicini. La zona della Mondadori e dintorni viene dichiarata “pericolosa”. E nei dintorni ci siamo anche noi di San Felice. A determinare il pericolo sono i nemici di Salman Rushdie, autore dei "Versetti satanici" pubblicati in Italia dalla casa editrice  di Segrate. Riapre la via Corelli (era stata chiusa per lavori nel 1986): Milano è più vicina. E a marzo viene istituita una linea di bus comunale che viene in soccorso di quei sanfelicini messi in difficoltà dalla sospensione della linea SAlA. La festa del quartiere, per una volta svoltasi senza pioggia, raccoglie 57 milioni da devolvere in beneficenza. In ottobre “festa dell’uva” al Malaspina. Una circolare dell'amministrazione di Condominio Centrale mette in guardia i proprietari di cani: questi dovranno circolare solo con la museruola! Arriva l'amministratore Rosso. Il gas non è più Italgas, ma AEM.

    Nella foto: Gli arrivi dell’Aeroporto di Milano Linate.

  • 1988


    Rifiuti a San Felice

    1988: sciopero della Nettezza Urbana e San Felice rigurgita di rifiuti. Ma alla festa del quartiere arrivano i bersaglieri e si svolge una singolare gara fra uomini dotati di barbe e baffi “importanti”. Cambia il rondò sotto il cavalcavia della Rivoltana. Viene ripulito dopo molte proteste il tunnel della Standa che assomigliava ai peggiori angoli del Bronx. Estate di disagi per il rifacimento del manto stradale. In novembre, guidati da don Walter, due pullman carichi di sanfelicini (come avrà fatto?) partono per una "storica" castagnata. Giornata eccezionale, castagne ottime arrostite su una padella da Guinness dei primati: il fuoco viene acceso sotto la rete di un letto. Sembra di essere tornati ai bei tempi dei primi picnic!









    Nelle foto: Festa di San Felice: i bersaglieri…
    … e i partecipanti alla gara per barbe e baffi con in prima fila i barbieri della zona (foto Walter Baroni).
  • 1987


    Malaspina Sporting Club: 15 anni di vita

    Siamo nel 1987: l’anno si apre con i tradizionali problemi di collegamento a Milano dopo la chiusura della Via Corelli e per il consueto intasamento di Viale Forlanini. Meglio sarebbe puntare su Bergamo e Venezia: “il nostro futuro è a Oriente!”, annota “7 giorni a San Felice”. Ci salverà L’ATM? Al Malaspina in febbraio concerti affollatissimi prima di Severino Gazzelloni, poi di Romano Mussolini. L'avvocato Maurizio Prada, nostro concittadino, viene nominato presidente dell'ATM. A più d'uno scappa detto: "È fatta". Alla Festa di San Felice grande successo per la raccolta fondi a favore della lotta contro la leucemia infantile, soprattutto grazie alla marcialonga e alle bancarelle. Sempre in giugno il Malaspina festeggia 15 anni di vita con una serata memorabile: i partecipanti cenano attorno alla piscina olimpionica nel mezzo della quale, su un isolotto, si esibisce un pianista. Nel Centro Commerciale, invece della tanto temuta e contestata sala giochi, apre un’enoteca. L'amministratore Biscardo viene sostituito dall'amministratore Tronconi.

     

      

     

    Nelle foto: (sopra) Severino Gazzelloni.
    (sotto) Romano Mussolini.

  • 1986


    Il millesimo film

    Nel 1986 don Gabriele va all'Edilnord di Brugherio e arriva don Walter. Chiusa la via Corelli, non si sa quando Milano sarà di nuovo vicina. Il cinema proietta il suo millesimo film. Seguendo una tradizione, viene allagato anche il liceo scientifico.

     

     

     

     

     

     

     

     

     


    Nelle foto: (in alto) Don Gabriele, il mitico Donga.
    (in basso) Don Walter.

  • 1985


    La grande nevicata

    Il 1985 si apre con la grande nevicata e grandi disagi: la neve, che sciogliendosi cade a blocchi dai tetti più alti, sfonda molti tettucci sopra i box. Domenica 20 gennaio il Cardinal Carlo Maria Martini viene in visita pastorale, raccomandando un lavoro creatore di unità, l’educazione della gioventù e una “carità sociale”. La Saub finalmente si installa a Redecesio. Possiamo prendere il taxi al Centro Commerciale. Il 12 e il 13 maggio si vota per le amministrative: Pisani, che si è ripresentato con la DC, è eletto consigliere e poi vicesindaco. Cronaca nera: in estate si verifica un duplice omicidio alla 7^ Strada. In chiesa viene sostituita la statua lignea della Madonna che in passato a qualcuno non era piaciuta.

     

     

     

     


    Nelle foto: (in alto) Macchine sommerse dalla neve (foto Francesco Puddu).
    (in basso): La pagina del quotidiano “La Notte” del 20 agosto 1985 che parla degli omicidi in un elegante appartamento a San Felice.


  • 1984
    Si comincia con la sbarra…

    Nel 1984 si svolge la prima Festa della Famiglia. La chiesa viene dotata dell’organo grazie alle offerte di alcuni sanfelicini. Nasce anche la festa degli anniversari di matrimonio: i coniugi che si sono sposati dieci, venticinque e cinquant'anni fa si ritrovano in parrocchia. Nuova chiusura del ponte "degli specchietti" per tre mesi. Prima recita della compagnia di Marina Negri (con l’aiuto di Dada Donno), con molti sanfelicini in scena e alcuni negozi del quartiere coinvolti: teatrino parrocchiale esauritissimo. In settembre la sbarra e la garitta per le guardie danno un'illusione di sicurezza: non sono più i tempi della nostra guardia "Salvatore lo sparatore" che respingeva i ladri oltre la roggia con un fuoco di sbarramento. Ma più di un sanfelicino rischia di sbattere di sera nella novità-sbarra. Poi ci si abitua e si rallenta (come si sarebbe dovuto fare anche prima della sbarra) in modo da farsi riconoscere dalle guardie. Nuovo svincolo all'Idroscalo.








    Nella foto: La locandina della commedia “Magari, anche a San Felice…” andata in scena il 17 aprile 1984 al cinema-tetro di San Felice (per gentile concessione di Marina Negri).

  • 1983




    La prima Festa di San Felice

    Siamo nel 1983: prima Festa di San Felice. Cambia il parroco: don Enrico diventa monsignore e va a Treviglio; dal "Suffragio" arriva il secondo parroco di San Felice, don Giampiero. “Il filo di seta” organizza per le signore una riuscitissima sfilata in cui vengono presentati costumi da bagno e biancheria intima. Nel Centro Commerciale aprono il “Miyako”, una boutique dove si possono acquistare articoli di abbigliamento per uomo e donna, e il “Ferromarket”, negozio di ferramenta e casalinghi di cui molti sentivano la mancanza. In novembre il tabaccaio finisce le sigarette e i fumatori sono disperati. Mercoledì 23 novembre nasceIl Gruppo” intorno a Giuseppina Limentani: si comincia subito col programmare, fra l’altro, una conferenza su Nostradamus e una visita alla mostra di Hayez a Milano. E nasce anche il Gruppo Solidarietà.

     

     

     

     

    Nelle foto: Alcune immagini delle Festa di San Felice.
    (sotto a destra) Don Giampiero.



     

     

  • 1982
    Il Consiglio di circoscrizione

    1982: si comincia a parlare di unificare tutta San Felice sotto un unico Comune. Cambia l'amministratore e arriva Biscardo. Lo Martire conserva l'amministrazione di buona parte dei condomini periferici. In maggio la via Corelli chiude per quattro mesi e viene così tagliato temporaneamente uno dei collegamenti più importanti del nostro quartiere con Milano. Nel Centro Commerciale apre “La zia Maria” (ma avrà breve vita), locale odoroso di fritto scelto dai giovani del quartiere come punto di riferimento per i loro appuntamenti durante tutte le ore del giorno e della notte. Durante l'estate, nottetempo, ignoti vandali bucano le gomme di gran parte delle macchine parcheggiate. Nasce il Consiglio di circoscrizione presieduto da Giuseppina Limentani e “7 giorni a San Felice” commenta: “Anche San Felice ha la sua Margaret Thatcher!”.








    Nella foto: Giuseppina Limentani con l’inseparabile bicicletta.

  • 1981


    Il liceo scientifico

    Nel 1981 chiude il Comitato di quartiere e aprono nel Centro Commerciale “Il filo di seta”, che vende biancheria intima e merceria, “Il piccolo zoo”, “La casa felice”, una gioielleria e un calzolaio. Anche in tema di trasporti c’è qualcosa di nuovo: è un autobus che due volte alla settimana (al lunedì e al giovedì) collega San Felice con Segrate Centro, Cernusco sul Naviglio (sede SAUB) e l'ospedale San Raffaele. Meglio che niente. I giovani di San Felice che andavano al liceo scientifico a Melzo e a Pioltello ora hanno la scuola praticamente nel quartiere, ma le iscrizioni dei ragazzi che abitano nella parte del quartiere sotto Peschiera

    Borromeo non vengono accettate. La Parrocchia festeggia i suoi primi dieci anni. Il golfo della 7^ Strada viene chiuso per due mesi per rifare il manto della "graminacea atta al calpestio". In novembre la biblioteca "La scighera” si trasferisce al Centro Commerciale.





    Nelle foto: (sopra) Il Liceo Machiavelli.
    (sotto) Quattro bibliotecarie sulla porta della biblioteca al Centro Commerciale: sono Gabriella, Camilla, Elisa e Dada.

  • 1980
    Dieci anni!

    È il 1980 e San Felice compie dieci anni: grande festa al Girasole con annessa mostra fotografica che fa vedere "come eravamo". Intanto anche la Strada Malaspina è abitata. In maggio, mese delle rose, la Commissione del Verde comunica la completa piantumazione di più di 20 alberi e di circa 500 rosai. La scuola media viene allagata dai "soliti ignoti" durante alcuni week end di giugno. Chiudiamo finalmente i conti con la Beni Immobili Italia (venditrice). Ci sono due canali TV in più sull'impianto centralizzato, grazie alla ristrutturazione della rete.


    Nella foto: La Strada Malaspina.
  • 1979
    Dopo la tigna i pidocchi
    Col 1979 si concludono i lavori del Comparto Nord. Il Malaspina Sporting Club, messo in vendita attraverso azioni, viene acquistato da un primo gruppo di ottocento sanfelicini e non. Nel Centro Commerciale apre il fioraio e apre anche l'Ufficio Postale, frutto di anni di lotte del Comitato di quartiere. I bambini di San Felice (sempre ghetto dei ricchi) hanno i pidocchi. Viene chiuso per lavori il "ponte degli specchietti" e per arrivare a Segrate centro bisogna fare giri fuori del comune. Chi aveva l'abitudine di servirsi delle guardie del Girasole per conoscere gli orari dei pullman o per fissare appuntamenti con l'idraulico, il falegname, l'uomo-Zoppas non può più telefonare in portineria: l'amministrazione infatti ha deciso che d'ora in poi i guardiani faranno soltanto i guardiani e non i portinai. Quest’anno sono arrivati a San Felice gli abitanti di 500 nuovi appartamenti!

    Nella foto: L’Ufficio Postale.

  • 1978


    Un paese con la pala

    Nel 1978 San Felice conta circa 6.000 abitanti: siamo un paese! Quasi tutti si comprano la pala perché una grande nevicata ci ha sommersi proprio all'inizio dell'anno: sembra di essere in Norvegia e qualcuno fa sci di fondo nei golfi. L'asfalto rosso, tra mille polemiche, viene sostituito con quello nero. Nuova segnaletica stradale: i vigili di Segrate non perdono l'occasione e, dopo la neve, fioccano le multe. La cura del verde passa da Longo a Scarpellini. Il boom delle televisioni private fa spuntare antenne su tetti e terrazzi. In novembre con la legge per l'equo canone i sanfelicini di Segrate e quelli di Peschiera Borromeo scoprono che le loro case sono diverse: i primi abitano in una "zona periferica di pregio particolare”; i secondi in una “zona agricola”.











    Nelle foto: Spalatori al lavoro.
  • 1977


    Bruno Lauzi al nuovo cinema

    1977: un recital molto applaudito di Bruno Lauzi (tra i primi abitanti del quartiere) inaugura il nuovo cinema sotto la chiesa. Il 6 aprile si scioglie l'Associazione Proprietari. Si conclude la sistemazione del verde al Centro Commerciale: come da rogito "graminacea atta al calpestio". In agosto apre la auto-officina e un tremendo “tornado” sconvolge Segrate: il bilancio a San Felice è di un centinaio di alberi abbattuti fra golfi e ville. Si corre la Prima marcialonga organizzata dal Gruppo Arcobaleno. Il 5 dicembre viene sistemata in chiesa la nuova statua della Madonna, opera dello scultore Mauro Baldessari, che non manca di suscitare polemiche tra i fedeli. “Come si fa a pregare davanti a un’immagine del genere?”, commenta qualcuno.










    Nella foto: (in alto) Bruno Lauzi.
    (in basso) La prima Madonna.

  • 1976


    La Chiesa e il Consiglio di Condominio centrale

    È il 1976: il 9 giugno il Cardinal Giovanni Colombo consacra la Chiesa, inaugurata la Domenica delle Palme (11 aprile) . Nascono gli scout. Doppia (e polemica) raccolta della carta a domicilio: quella laica per la scuola e quella cattolica per la chiesa. Gli abitanti della 9^ Strada bloccano il traffico contro gli eccessi di velocità, specie degli "esterni" che volano al Malaspina. Nasce il Consiglio di Condominio centrale. Quattro famiglie vanno ad abitare in 1^ Strada.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Nella foto: (in alto) Il Cardinal Colombo inserisce nell’altare le reliquie dei Santi Felice e Nabore.
    (in basso) Gli scout di San Felice in una foto storica.

  • 1975
    Lista Uno o Lista Due?

    Nel 1975 apre la farmacia Airoldi. Si vota per la prima volta per eleggere i genitori nelle scuole e i sanfelicini scoprono la politica. Molta gente smette di salutarsi. Ci sono anche le amministrative e vanno in consiglio comunale Bonasia e Pisani nella lista DC a Segrate, Lavizzari nella lista PCI a Peschiera Borromeo. Chiude il cinema nella scuola. All'amministrazione Zappulli succede quella di Iervolino e Lo Martire. Compaiono strane macchie sulla pelle dei bambini: si scopre che i piccoli sanfelicini abitano "nel ghetto dei ricchi", ma hanno la tigna. Finiamo sui giornali. Il 22 novembre don Enrico collauda le campane della nuova chiesa. 

    Nella foto: Sintomi sulla pelle causati dalla tigna


  • 1974


    Le "petralire" e il primo Comitato di quartiere

    Il 1974 è l'anno dell'austerity e raggiungiamo Milano in bicicletta: l’appuntamento è in piazza Duomo e l’abbigliamento davvero incredibile! Il 3 febbraio, sotto una pioggia torrenziale, la biblioteca “La scighera” si trasferisce al Girasole. Inizia il campionato di basket di 1^ divisione al quale i "ranocchi" del nostro Club partecipano con una formazione notevolmente rinforzata. Al referendum sul divorzio del 12 maggio a San Felice votano 598 persone: 139 "sì" e 449 "no". Il panettiere Petrali batte moneta: le "petralire" risolvono il problema della carenza di spiccioli. Zappulli è amministratore. L’avvocato Bonasia diventa presidente del primo Comitato di quartiere. Iniziano i lavori del Comparto Nord e in settembre della chiesa. Entrano i primi abitanti nella Strada al Lago.

     

     

     


     

    Nelle foto: (in alto) La biblioteca al Girasole.
    (in basso) I ragazzi del basket.

  • 1973


    Il comitato anti-rumore

    Ne 1973 si contano 820 famiglie (3400 persone di cui 80 sono nate qui). In marzo il Malaspina inaugura la Club House. Cessa l'amministrazione CAF, cioè la società della Beni Immobili Italia che amministrava appunto il quartiere. Nasce il primo comitato antirumore (aerei) con presidente Provera; il "nemico" è Milano 2, per le rotte deviate; si va a protestare in corteo davanti alla Prefettura. Il 1° ottobre arriva don Gabriele a dar manforte a don Enrico: è stato ordinato sacerdote il 22 settembre! Al via il cantiere per la 9^  Strada. Evviva: si vede anche la tv svizzera!

     

     

     

     

     

     


    Nelle foto: (in alto) Cittadini segratesi (a destra, in piedi, il sanfelicino Francesco Puddu) registrano i nuovi valori dell’inquinamento fonico (foto “Corriere della Sera” del 16 settembre 1973).

    (in basso) Un carro trainato da un cavallo lungo la 7^ Strada: chissà cosa trasportava ... ( foto Piero Piccardi).

  • 1972


    “7 giorni a San Felice” e “La schighera”

    È il 1972 e ci portano la posta a casa (fino ad ora la si ritirava al Girasole). Il Centro Commerciale si anima con l'apertura di altri negozi. Nasce "7 giorni a San Felice" per iniziativa di don Enrico, che affida il progetto a Luigi Parodi. Apre la biblioteca "La scighera" (il nome “la nebbia” dice molto…) nel Centro Commerciale, in alcuni locali sopra il pub. Si inaugura il cinema nel teatrino della scuola elementare con il film" Il Gattopardo": il biglietto costa 800 lire (ridotto 400). Il Malaspina inaugura la piscina olimpionica. L’Associazione Proprietari elegge il primo Presidente nella persona del prof. Aldo Citro. In dicembre dalle pagine di “7 giorni” il sanfelicino Bruno Lauzi invia i suoi auguri : “Non vorrei che il cartello ‘vietato ai non residenti’ tenesse fuori da San Felice anche la vita moderna con i suoi traumi e le sue dolorose lacerazioni. Con tanti auguri perché ciò non accada. Buon Natale”. Nella stesso numero viene pubblicato il progetto della nuova chiesa, esposto anche nel magazzino che si utilizza per le funzioni religiose.

     


    Nelle foto:
    (in alto) Ricky De Bartolo in biblioteca; davanti alla scrivania il celebre quadro con “le gambe delle bibliotecarie”.
    (in basso) La piscina olimpionica del Malaspina Sporting Club.

  • 1971




    Il primo parroco e la Standa

    Nel 1971 apre la scuola materna nell'edificio delle elementari. Arriva don Enrico, il primo parroco (in realtà è nominato parroco di San Felice il 23  dicembre 1970), e la chiesa è in un magazzino sotto il tunnel vicino alla Torre l, dove si è celebrata la Messa di Natale. Il tunnel viene ben presto battezzato "il tunnel della Standa", dato che il supermercato entra in funzione quest'anno; così come il panettiere Petrali, la gastronomia Sammarone, il Credito Artigiano e il parrucchiere Simone. Il primo bar (poi divenuto bar-tabacchi) apre dove ora si trova la Pizzeria di San Felice (Stefano): lo gestisce la famiglia Scotti. Comprende anche una sala con due biliardi dove si disputano infuocati tornei. Il Malaspina Sporting Club è gratis: quattro campi da tennis, la piscina e un'accogliente "barack house". C'è già "vita": caccia al tesoro, picnic, falò, bridge, tennis, basket, calcio e alla Messa di Natale vin brulé.

















    Nelle foto: (in alto) Don Enrico con Monsignor Libero Tresoldi.
    (in basso) L’agenzia del Credito Artigiano nel Centro Commerciale.
    (sotto) Picnic alla Torre 7 (foto Francesco Puddu).

  • 1970


    Quando?

    Nel maggio 1970 entrano i primi abitanti (le famiglie Cimatti e Stevani sono fra le prime!) e alla fine dell'anno ci sono a San Felice 150 famiglie che vivono nel fango, senza ascensore e senza riscaldamento. Da giugno abbiamo però un medico: è Fioravante Pisani, meglio conosciuto come Fiore, che esercita in uno studio provvisorio al n. 3 della 8^ Strada messo a disposizione dalla Beni Immobili Italia in attesa che la Torre 2 venga costruita. La zona è visitata da pulmini di turisti (o probabili acquirenti?) ai quali viene spiegato che questo è un posto per il ceto medio/medio-superiore. "Regnano" le guardie Pugnetti, Buizza, Fortunato e Barletta, tutti con l'eskimo, che i nostri bambini pensano sia la divisa dei geometri. Petrali, in attesa di aprire il suo forno, porta a domicilio da Milano il pane e il latte. Nasce l'Associazione Proprietari. I bambini vanno alla scuola elementare appena costruita.

    Nelle foto: (in alto) Le “nostre” guardie.
    (in basso) Panorama di San Felice.
    (sotto) I bambini giocano nel Golfo dell’8^ Strada.



     

     

  • 1969




    L’attesa

    1969-1970. Comprare un appartamento a San Felice non voleva dire firmare il contratto e predisporre il trasloco. Il quartiere era infatti in costruzione a cominciare dalla 7^ e dall’8^ Strada. Si veniva in gita con tutta la famiglia per seguire l’avanzamento dei lavori col naso in su: si girava per i cantieri, i bambini correvano su e giù per le scale, si immaginava come sarebbe stata la propria casa, con quali mobili la si sarebbe arredata. Ci poteva essere l’occasione di vedere l’arrivo del platano al Girasole. Davvero un’altra vita…



    Nelle foto: 7^ Strada n. 30: Il sanfelicino Piero Piccardi, la moglie Margaret e i figli Lorenzo e Daniela seguono i lavori del loro appartamento.
    (In basso a sinistra) Si osserva il platano scaricato davanti al Girasole (foto di Piero Piccardi).



     

     

  • 1968


    Gli albori

    1968-1969. “Non l’ha creata Walt Disney”, affermavano i manifesti sparsi per Milano. E ancora: “Milano San Felice è un’altra vita”, si ripeteva anche al cinema. L’invito a visitare la nuova realtà residenziale alle porte di Milano fu raccolta da coloro che desideravano per sé, ma soprattutto per i loro figli, una vita lontana dal caos e dallo smog di Milano, e immersa nel verde. La pubblicità ribadiva: “Fate che respirino aria e non carbone e non nafta e non gas di scarico”. Cambiare casa diventava veramente cambiare vita! L’ampia offerta residenziale (dal monolocale all’appartamento di 7 locali), le tante opzioni possibili di acquisto (in palazzina, torre, villa), il fatto che gli appartamenti fossero già parzialmente arredati (cucina, bagno e armadi a muro), la possibilità di stipulare un mutuo trentennale furono i fattori vincenti che cominciarono a portare potenziali acquirenti nell’area di San Felice.

    L’ufficio vendite della Bonomi si trovava in Via F.lli Bronzetti a Milano. Un altro fu aperto in un prefabbricato di legno posto in prossimità dell’attuale ingresso di San Felice. Nelle vicinanze alcune giostrine intrattenevano i bambini (e non solo) mentre i genitori decidevano l’acquisto. Era lo stesso ingegner Guido Pedroni ad accogliere i visitatori, a mostrare loro gli appartamenti e guidarli nell’acquisto.

    Su questa storia il sanfelicino Renzo Robbiani ha condotto un’esemplare ricerca, di cui sono disponibili i primi quattro capitoli.

    Nelle foto: (in alto) Carla Mangili sulla giostrina collocata fuori dal locale in cui era sistemato l'ufficio acquisti a San Felice. Quel giorno lei e il marito Arialdo avviarono l'acquisto della loro casa (foto Arialdo Mangili).
    (in basso e sotto) Lorenzo e Daniela Piccardi, figli di Piero, e altri bambini e adulti sulle giostrine (foto Piero Piccardi).



     

     

  • 1967


    L’idea

    1965-1967. “Vivere oggi, con il gusto di ieri, la vita di domani?” Fu l’ingegner Giorgio Pedroni che su questa domanda “inventò” San Felice. Scelse il luogo per l’ottimale vicinanza a Milano: un’ampia distesa di campi coltivati delimitati da lunghi filari di pioppi e rogge. In zona vi erano solo la Cascina San Felice, la Cascina Tregarezzo (il cui nome pare derivi dal germanico “treuwa”, cioè luogo di sosta, fermata) e il Laghetto Malaspina. Lì si sviluppò la nuova idea urbanistica, quella di un villaggio a dimensione uomo che col nuovo boom industriale ed economico si andava perdendo. Il concreto progetto nacque dalla collaborazione con gli architetti Luigi Caccia Dominioni e Vico Magistretti. A finanziarlo e realizzarlo fu l’Impresa di Costruzioni Bonomi e Comolli di Anna Bonomi Bolchini.

     

     

     

     

     

    Nelle foto: (in alto) L’ing. Giorgio Pedroni (il primo a sinistra) con l’on. Aldo Moro alla presentazione del progetto per la costruzione di San Felice durante la Fiera di Milano.
    (in basso) Una pubblicità di San Felice.

Lo spunto per questa Storia parte dal giornalino “7 giorni a San Felice” e quindi dai suoi fondatori, Grazia e Luigi Parodi, che in anni passati ne realizzarono una prima versione per questo sito. A loro il nostro grazie anche per la continua collaborazione prestata. La rivisitazione del testo, l’ampliamento e la ricerca iconografica sono a cura di Maria Pia Cesaretti.

Grazie ai sanfelicini Walter Baroni, Angela ed Ettore Castellano, Doris Clot, Carla e Giuseppe Errico, Ferruccio Ferrucci, Giuseppina Limentani, Marina Negri, Guido Otto, Piero Piccardi, Fioravante Pisani, Dario Politi, Francesco Puddu, Renzo Robbiani, Maria Assunta Ronchi, Laura Travaglia, e a Sergio Marchetti del Condominio Centrale, che con ricordi e immagini hanno contribuito alla realizzazione di questa storia.

Grazie a quanti ci aiuteranno ad integrarla.


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